L’opera di Giovanni Anselmo affronta questioni universali legate alla condizione umana e al mondo naturale. Nel 1965, durante una passeggiata serale sullo Stromboli, Anselmo sperimentò l’improvvisa consapevolezza di essere soltanto una minuscola parte di un immenso continuum di energia universale. Questa epifania lo spinse a rivolgere la sua attenzione verso temi fondamentali come il finito e l’infinito, il microcosmo e il macrocosmo, e sulle forze della natura come la gravità, la tensione, il magnetismo e l’energia.