Durante la sua breve vita Piero Manzoni riuscì a condurre il percorso dell’arte europea del secondo dopoguerra a un punto di estrema radicalizzazione del processo artistico, contribuendo a spostare le problematiche dalla mera creazione di un manufatto al rapporto tra arte e corpo dell’artista, tra arte e pubblico, tra arte e valore economico. Per Manzoni l’artista deve ambire a eliminare ogni esperienza personale o peculiare nella produzione di un’opera d’arte, in favore di una totale autoidentificazione dell’opera con se stessa. Corpo d’aria, realizzato in più esemplari tra il 1959 e il 1960, consiste in una custodia in legno contenente un treppiede articolato, un palloncino sgonfio e un tubicino per gonfiarlo. In dotazione vi erano anche le istruzioni per completare l’opera: bisognava gonfiare il palloncino fino a raggiungere un diametro massimo di 80 cm e poi posizionarlo sul supporto.
Il Comune di Mantova ringrazia i mecenati per il patrimonio storico-artistico della città mediante ART BONUS Cartiera Mantovana, Gruppo Finservice SpA, Gruppo Saviola, Lubiam, Marcegaglia, Molino Pasini SpA, Staff SpA, Tea SpA SB per il sostegno alla realizzazione del nuovo Museo di Palazzo della Ragione.
Il Comune di Mantova ringrazia i mecenati per il patrimonio storico-artistico della città mediante ART BONUS Cartiera Mantovana, Gruppo Finservice SpA, Gruppo Saviola, Lubiam, Marcegaglia, Molino Pasini SpA, Staff SpA, Tea SpA SB per il sostegno alla realizzazione del nuovo Museo di Palazzo della Ragione.