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Nel cuore di Mantova, il Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio rappresentano due luoghi simbolo della storia civica e culturale della città. Nati nel Medioevo come spazi pubblici destinati alla vita comunitaria, hanno attraversato i secoli trasformandosi da sedi di governo e giustizia a centri di innovazione artistica e culturale. Oggi, questi edifici raccontano non solo il passato glorioso della città, ma si aprono al futuro con nuove iniziative espositive e museali, tra cui l’arrivo della prestigiosa Sonnabend Collection, che intreccia l’eredità storica con il linguaggio dell’arte contemporanea.
Il Palazzo della Ragione fa parte di quel nucleo di edifici cittadini sorti in epoca medioevale. Citato più volte in documenti dell'epoca come Palatium Novum del Comune, il palazzo venne edificato intorno al XI-XII secolo per assolvere alle funzioni civili pubbliche e destinato ad accogliere le assemblee e le adunanze cittadine o, in caso di cattivo tempo, il mercato che si teneva nella piazza sottostante.
L'edificio fu più volte oggetto di modifiche, fin dalla metà del tredicesimo secolo. Nel 1472 fu innalzata la Torre dell'Orologio arricchita da un pubblico orologio ideato dal matematico ed astrologo Bartolomeo Manfredi. L'orologio dava conto delle ore del giorno, delle posizioni dei pianeti, del crescere e del calare del sole, dei segni zodiacali, delle fasi lunari, dei giorni favorevoli per far salassi, seminare, partire per viaggi e di altre cose "utili in questo mondo". Nel 1700, su progetto dell'architetto Doricilio Moscatelli, furono chiuse le trifore duecentesche ed aperte ampie e luminose finestre.
Nella prima metà del '900, il palazzo fu riportato alla sua struttura originaria dall'architetto mantovano Aldo Andreani, eliminando le sovrapposizioni barocche.
Adibito per secoli all'amministrazione della giustizia, dal 1997 è divenuto prestigiosa sede espositiva dei Musei Civici di Mantova, ospitando numerose ed importanti esposizioni d'arte organizzate dall'amministrazione comunale.
Nell'ampio salone, di imponenti volumetrie, sono visibili sulle pareti di testa i resti di notevoli affreschi che raffigurano episodi bellici databili intorno alla fine del XII secolo, oltre a personaggi di storia sacra firmati dal parmense Grisopolo e databili alla metà del duecento.
Oggi, nel solco di questa lunga e nobile tradizione, il Palazzo si prepara a vivere una nuova stagione culturale con la Sonnabend Collection, una delle raccolte private più significative del XX secolo, che troverà sede permanente negli spazi storici del palazzo. Il progetto allestitivo, firmato da Federico Fedel, restituirà vita e respiro contemporaneo a un luogo emblematico della città, coniugando l’eredità medievale dell’edificio con una visione museografica attuale, capace di dialogare con le grandi opere dell’arte del nostro tempo. Una nuova pagina che si apre nel segno della continuità tra passato e futuro, cultura civica e arte globale.
La Torre dell’Orologio, di impianto rettangolare, voluta dal marchese Ludovico II, fu costruita nel 1472-73 su progetto di Luca Fancelli, ed è così detta per l’antico orologio realizzato da Bartolomeo Manfredi, meccanico, matematico e astrologo alla corte dei Gonzaga, noto anche come Bartolomeo dell’Orologio. L’Orologio venne inaugurato nel dicembre del 1473. Il quadrante indica le ore contrassegnate da numeri romani, e riporta altre indicazioni come i segni zodiacali, le ore planetarie, i giorni della Luna, la posizione degli astri utile a sapere se un certo momento della giornata è sotto l’influsso di pianeti favorevoli
All'interno della Torre, con accesso dal salone di Palazzo della Ragione, è allestita una prima esposizione degli oggetti e degli ingranaggi tralasciati o sostituiti nel corso del tempo da chi mise mano all’orologio.
Sarà così possibile ammirare la corona quattrocentesca le lancette, i segni zodiacali in rame sbalzato, il pendolo di Foucault e inoltre le due strutture ottocentesche in legno e lamiera intagliata che, ruotando dietro le finestrelle ottagonali (vedi foto a lato), consentivano la lettura anche notturna dell’orologio.
La visita è assolutamente consigliata sia per ammirare i meccanismi della macchina dell’orologio, ma anche per il panorama mozzafiato che si apre all’ultimo piano della torre dove si coglie una delle viste più belle della città spaziando con lo sguardo ai laghi che circondano Mantova
Nasce a Mantova la Sonnabend Collection Mantova, il nuovo museo di arte contemporanea nel cuore della città. Nelle sale del Palazzo della Ragione prende vita la collezione permanente sviluppata da Ileana Sonnabend: undici ambienti ricostruiscono il tragitto visionario della mecenate ospitando iconici capolavori dell’arte americana, come Figure 8 di Jasper Johns (1958), Little Aloha di Roy Lichtenstein (1962), Campbell’s Soup di Andy Warhol (1962), Kite di Robert Rauschenberg, che vengono esposti accanto a opere seminali della Pop Art con artisti come Jim Dine, James Rosenquist e Tom Wesselmann e insieme alla ricerca coeva in Italia di artisti come Michelangelo Pistoletto e Mario Schifano.
Wild Boy and Puppy1988
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Jeff Koons
Wege der Weltweisheit: Die Hermannsschlacht
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Anselm Kiefer
Figure 81959
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Jasper Johns by SIAE 2025
Tempo Moderno
1962
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Mario Schifano by SIAE 2025
Little Aloha
1962
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Estate of Roy Lichtenstein by SIAE 2025
Berries
1985
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Gilbert & George. Courtesy of The Gilbert & George Centre
Grimm’s Fairy Tales: The Story of One Who Set Out to Study Fear
1982
In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © 1982 – 2025 John Baldessari Family Foundation. Courtesy Estate of John Baldessari; Sprüth Magers